🌿 Torre Camigliati: un viaggio tra natura, storia e silenzio

Nel cuore della Sila Grande, a pochi chilometri da Cosenza, si erge la Torre Camigliati: un monumento di interesse nazionale che racconta oltre tre secoli di storia. Circondata da un parco naturale privato di 70 ettari, vincolato per il suo pregio paesaggistico, la Torre è un esempio perfetto delle residenze baronali calabresi. Un luogo dove il tempo sembra sospeso e la natura diventa custode silenziosa di memorie antiche.

Costruita nella seconda metà del 1600, fortificata nel XIX secolo e trasformata nel celebre hotel di lusso Itas Camigliati, la Torre ha ospitato nobili, intellettuali e persino membri della casa reale. Oggi, grazie a un lungo restauro, vive come centro culturale e custode della bellezza silana.

🌳 I percorsi: ogni sentiero, un racconto

🌿 Percorso Verde – 1,8 km | 50 min | difficoltà 6,5/10

Un sentiero prevalentemente pianeggiante, ideale per un’escursione rilassante alla scoperta del paesaggio dolce e accogliente di Torre Camigliati. Il primo tratto (650 m) attraversa il sentiero battuto tra ontani ed aceri, dove la luce filtra creando un’atmosfera ovattata e fresca. Al bivio, si prosegue a destra verso Torre Monaci e si continua a sinistra, attraversando il campo fino a raggiungere la cinta di alberi che incornicia il paesaggio. Giunti al campo successivo si gira a destra e si prosegue dritto nei campi tra vegetazione e corsi d’acqua, fino al ponticello in terra battuta che conduce alla strada sterrata dell’ingresso alla Torre. Lungo il percorso si attraversano due canali di raccolta acque e si incontrano punti in cui si è invitati a prestare attenzione, come i fili elettrici per indirizzare le mucche al pascolo, presenti nei pressi del casolare e del ponticello. Un itinerario che regala scorci sulla vallata, prospettive che invitano alla sosta, alla scoperta e alla contemplazione.

🌞 Percorso Giallo – 2,3 km | 60 min | difficoltà 7/10

Un itinerario che incanta per la transizione armoniosa dei paesaggi. Per il primo chilometro si attraversa il sentiero battuto  tra ontani ed aceri, dove la frescura degli alberi accompagna i primi passi. Al bivio si prosegue verso destra fino a raggiungere la zona boscata, costeggiando il boschetto che si affaccia su un campo aperto. Si attraversa un canale di raccolta acque e si entra in un’area aperta prima di risalire verso Torre Monaci. Dal casolare si prende il sentiero battuto, si svolta a sinistra e si ritorna all’ingresso della Torre. Il percorso è stato tracciato in modo da poter essere percorso anche al contrario, svoltando a destra sul casolare e rientrando dalla zona boscata. Si incontrano punti in cui si è invitati a prestare attenzione, come i fili elettrici utilizzati per indirizzare le mucche al pascolo nei pressi del casolare.

🌲 Percorso Blu – 3 km | 70 min | difficoltà 7,5/10

Un percorso vario e dinamico che offre una continua alternanza di emozioni e paesaggi. Per il primo chilometro si attraversa il sentiero battuto di ontani ed aceri, immersi in un’atmosfera fresca e profumata. Al bivio si sale verso il ponte ferroviario per circa 200 metri e si prosegue a destra fino a raggiungere un’area aperta. Scendendo verso destra si arriva alla zona boscata e si attraversa un piccolo boschetto, costeggiando il fiume fino al punto più idoneo per l’attraversamento. Si prosegue in salita tra prati e radure fino alla strada asfaltata di fronte al Museo e si continua sulla sterrata che riconduce alla Torre. Si segnalano punti critici come i fili elettrici per indirizzare le mucche al pascolo nei pressi del ponte ferroviario e del ponticello, i canali di raccolta acque e il tratto di fiume da attraversare. È il sentiero ideale per chi cerca un’escursione dinamica e ricca di scorci sempre diversi.

🍂 Percorso Viola – 2,2 km | 60 min | difficoltà 8/10

Un cammino suggestivo e immersivo che si addentra nel cuore più intimo del bosco di Torre Camigliati. Nel primo tratto (650 m) si attraversa il sentiero battuto di ontani ed aceri, godendo dei suoni ovattati e dei giochi di luce tra le fronde. Al bivio si prosegue a destra verso un antico casolare e si scende attraversando la fascia boscata sulla destra. Si cammina tra radure e zone più fitte costeggiando il fiume fino al punto più idoneo per attraversarlo, un passaggio che richiede attenzione e regala un legame profondo con il luogo. La salita finale attraversa prati e zone boscate fino a sbucare sulla strada asfaltata di fronte al Museo, per poi imboccare la strada sterrata che riconduce all’ingresso della Torre. Si incontrano punti critici come i fili elettrici per indirizzare le mucche al pascolo nei pressi del casolare e del Museo e il tratto di fiume da attraversare. Un’esperienza intensa, ideale per chi cerca un’escursione dinamica e coinvolgente.

🌳 Percorso Rosso – 2,7 km | 70 min | difficoltà 8/10

Un percorso ideale per gli amanti dell’escursionismo leggero che vogliono lasciarsi avvolgere dalla vegetazione della Sila. Per il primo chilometro si attraversa un sentiero battuto costeggiato da grandi ontani ed aceri su entrambi i lati, godendo della frescura e del suono della natura. Al secondo bivio si sale verso il ponte ferroviario per circa 200 metri, si va a destra e si scende nella valle attraversando zone aperte e boscate fino a costeggiare il fiume. Qui si prosegue fino al punto indicato sulla mappa per l’attraversamento. Si continua in salita tra radure e zone boscate fino alla strada asfaltata di fronte al Museo, da cui si prende la sterrata che porta alla Torre. Punti critici: fili elettrici per indirizzare le mucche al pascolo nei pressi del ponte ferroviario e dello sbocco sulla strada asfaltata; tratto di fiume da attraversare. Un percorso che alterna sforzo e meraviglia, regalando scorci unici e momenti di intima connessione con la natura.

🌲 Gli alberi: protagonisti discreti di un paesaggio vivo

Passeggiare tra i sentieri di Torre Camigliati significa lasciarsi abbracciare da un paesaggio che respira, che cambia, che accoglie. Qui ogni stagione disegna nuove emozioni: la primavera schiude un verde tenerissimo tra le chiome, l’estate regala frescura sotto fronde dense, l’autunno trasforma il parco in una tavolozza di rossi e gialli, e l’inverno, con la sua quiete, fa risuonare il silenzio tra rami spogli ma vivi, spesso ricoperti da una candida neve.

Il fondo di Camigliati  è un teatro vegetale dove gli alberi sono attori silenziosi: ognuno con una voce, una storia, una forma. Alcuni svettano orgogliosi nel cielo silano, altri si stagliano lungo i corsi d’acqua, altri ancora sembrano custodire antichi segreti nei boschetti appartati. Ogni tronco, ogni foglia, ogni seme accompagna lo sguardo e invita a rallentare.

La bellezza di questi luoghi non conosce stagioni sfortunate: ogni mese dell’anno regala sfumature diverse, giochi di luce inaspettati, profumi che cambiano, suoni che mutano con il vento. Camminare tra gli alberi di Torre Camigliati significa camminare dentro un racconto senza fine, fatto di natura viva e memoria.

Ecco alcune delle essenze arboree che popolano questo paesaggio straordinario:

🌸 Fioriture spontanee: la poesia dei prati

Passeggiando nei campi e lungo i sentieri di Torre Camigliati, non è raro imbattersi in esplosioni di colori e profumi che sembrano dipingere il paesaggio giorno dopo giorno. Le fioriture spontanee rappresentano l’anima più delicata e segreta di questi luoghi: sono piccoli miracoli botanici che sbocciano nei terreni aperti, nei bordi dei campi, tra gli alberi e persino lungo i ruscelli. Qui la natura lavora con discrezione, ma con una maestria che lascia senza fiato.

Ogni stagione ha le sue meraviglie. In primavera, il suolo si veste di sfumature pastello: compaiono la camomilla, la violetta, i fiordalisi azzurri e le prime orchidee selvatiche. L’estate amplifica la vitalità dei prati con le gialle corolle dell’iperico, le delicate ambrette, le fragoline di bosco nascoste tra i rovi, i cardi dalle geometrie sorprendenti. In autunno il tono si fa più caldo, e mentre le foglie cadono dagli alberi, i fiori tardivi raccontano un’ultima storia di bellezza prima dell’inverno. Anche nei mesi più freddi, quando tutto sembra dormire, basta uno sguardo attento per notare il verde resistente delle rosette di cicoria o le bacche rosse dell’agrifoglio.

Le radure di Torre Camigliati sono così: vive, poetiche, sempre in dialogo con chi le attraversa. Un invito alla contemplazione lenta, alla meraviglia quotidiana, alla scoperta di un mondo che cresce libero, senza fretta e senza clamore.

Ecco alcune delle principali fioriture spontanee che impreziosiscono questo paesaggio:

🦌 La fauna: un ecosistema vivo e vicino

La vita che abita Torre Camigliati si rivela in tutta la sua autenticità, fatta di sguardi silenziosi, presenze discrete e movimenti lenti. È una natura viva e pulsante, che si lascia incontrare a chi sa camminare con rispetto e curiosità.

In ogni angolo della proprietà, lungo i sentieri e nei campi aperti, è possibile percepire la presenza di una fauna variegata, che vive in equilibrio con il paesaggio e con le attività umane. Non è raro scorgere tracce nel fango, sentire un richiamo improvviso, percepire uno scricchiolio tra i rami: sono segni di una natura che c’è, osserva, si muove.

Ma tra tutte le presenze, una è la più evidente e insieme la più rasserenante: le mucche. Grandi, tranquille, talvolta curiose, pascolano liberamente in quasi tutta la tenuta da fine giugno a dicembre. Le si può incontrare tra i campi soleggiati, all’ombra di un albero o mentre attraversano, con calma, le radure erbose. Sono custodi silenziose del territorio, presenze familiari che rendono ancora più autentico ogni scorcio.

Questo equilibrio tra la fauna selvatica, mai invadente ma sempre presente, e il pascolo libero delle vacche conferisce a Torre Camigliati un carattere unico: quello di un paesaggio vivo, dove la vita animale non è ospite, ma parte integrante dell’ambiente. Ogni visita è un’occasione per sentirsi parte di questo mondo, per respirare un’armonia che ha il sapore di tempi antichi e la freschezza del presente.

Ecco solo alcuni degli animali che popolano questo ecosistema:

🌰 Le pigne e i coni: i segni della vita delle conifere Here

Tra le chiome alte delle conifere che abitano Torre Camigliati, ogni pigna racconta una storia. Sono piccoli scrigni di legno e resina, che contengono semi pronti a essere affidati al vento. Le si incontra ai piedi degli alberi o incastonate tra i rami, ognuna con una forma particolare, con geometrie che sembrano scolpite dalla natura con pazienza.

Il pino nero, l’abete di Douglas o Douglasia, il larice, la sequoia gigante: ogni specie lascia una firma diversa sul suolo del parco, e chi cammina con occhi attenti può raccogliere queste tracce, immaginando il viaggio che ogni seme intraprenderà. Le pignette di ontano, piccole e scure, un tempo venivano usate persino negli acquari per creare microcosmi naturali, mentre alcuni coni di abete erano impiegati come coloranti vegetali.

Le pigne, quindi, non sono solo frutti, ma simboli di un ciclo di vita continuo, silenzioso e magnifico. Sono la voce sussurrata degli alberi che, anche quando nessuno li guarda, continuano a costruire futuro. 

🧺 I servizi: esperienze tra natura e sapori

Torre Camigliati non è solo un luogo da visitare, ma uno spazio da vivere con tutti i sensi. La struttura mette a disposizione dei visitatori una serie di servizi pensati per arricchire l’esperienza di chi desidera immergersi nella natura e nella cultura del luogo.

🌿 Visite guidate dei percorsi

Esperti del territorio accompagnano i visitatori lungo i sentieri della proprietà, raccontando storie, curiosità botaniche e aneddoti storici. Un’occasione per esplorare con occhi nuovi la ricchezza paesaggistica di Torre Camigliati.

🧺 Cestini-aperitivo con prodotti locali

È possibile prenotare o acquistare in anticipo speciali cestini da escursione, pensati per gustare un aperitivo tra i campi. Al loro interno: taglieri con formaggi tipici, salumi locali, conserve, pane di montagna, frutta fresca di stagione. L’ideale per una pausa autentica e gustosa durante la visita.

🧪 Laboratori naturalistici

Per adulti e bambini, vengono organizzati su prenotazione laboratori didattici a contatto con la natura: raccolta di erbe spontanee, osservazione di foglie e fiori, riconoscimento di bacche e pigne, attività sensoriali nel bosco, creazione di oggetti con i materiali raccolti nelle escursioni. Un modo per imparare facendo, ascoltando e toccando con mano.

Ogni attività è pensata per valorizzare il territorio e permettere a ciascun visitatore di costruire un legame personale con questo luogo unico.